28 febbraio 2016 Staff

IL GIARDINO DI VALSANZIBIO TRA SIMBOLISMI E ALLEGORIE

Alla scoperta del significato artistico e spirituale del Giardino,

immersi tra piante secolari da tutto il mondo

Apertura 2016: da Sabato 27 febbraio, tutti i giorni, fino a dicembre.

Nel week end di apertura sarà possibile partecipare alle due visite guidate sabato e domenica alle ore 11.30. Nel caso di brutto tempo le visite verranno spostate al week end successivo

Nel week end di fine febbraio 2016 riaprono al pubblico i cancelli del Giardino Monumentale di Valsanzibio, ai piedi del Parco Colli Euganei a Galzignano Terme (Padova). Inizia così la stagione 2016 dove sarà possibile visitare il Giardino Monumentale tutti i giorni fino a dicembre. L’obiettivo per quest’anno sarà quello di far apprezzare ai numerosi visitatori italiani e turisti internazionali il ricco simbolismo che si snoda nel percorso, dove a fianco di alberi ultra secolari provenienti dai quattro continenti- America, Asia, Africa e Europa – portati in Italia oltre tre secoli fa, si possono leggere vari messaggi tra spiritualità cristiana, paganesimo e allegorie filosofali.

Il Giardino venne realizzato nel 1665 su progetto di Luigi Bernini, architetto pontificio fratello di Gian Lorenzo, su commissione della famiglia Barbarigo, che diede i natali al Santo Gregorio. E molti sono i significati e allegorie di purificazione e salvezza dell’anima che la famiglia Barbarigo volle trasmettere. Si passa dalla figura mitologica di Diana, dea della caccia e delle mutazioni, che si erge sopra il maestoso Padiglione – portale d’ingresso al Giardino fino all’800, ossia fino a quando era possibile giungere a Valsanzibio in barca direttamente da Venezia – al percorso del Labirinto, in bossi secolari e perfettamente conservato, che presenta sette vie trabocchetto come i sette vizi capitali. Nel cuore del Giardino, dove decumano e cardo si intersecano, si trova la scultura di Argo dai cent’occhi, in pietra d’Istria, e difronte c’è quella di Mercurio, e poi altre divinità pagane, che raffigurano Fertilità e Salubrità. Si arriva all’isola dei Conigli, metafora della vita umana, si passa davanti agli scherzi d’acqua per giungere alla scalinata del Sonetto, dove i versi incisi sottolineano la vocazione di pace e serenità del Giardino, fino a giungere alla Statua del tempo, metafora dell’anima che si eleva al cielo. Un insieme di significati che si susseguono, così da accompagnare il visitatore in un viaggio reale ed allegorico allo stesso tempo. Un viaggio dove “perdersi permette di ritrovarsi”.

Il Giardino, considerato tra i più importanti Giardini barocchi italiani, dal significato ancora perfettamente leggibile, negli ultimi anni ha visto riconoscimenti importanti. Pubblicato nei principali libri di arte e botanica, già premiato come il Giardino più bello d’Italia nel 2003 e tra i primi in Europa nel 2007, lo scorso anno è stato scelto da Arte, il canale franco-tedesco di contenuto culturale, tra i venti giardini storici più significativi d’Europa, e vi è stata girata una puntata del programma “Jardins d’ici et d’ailleurs” che andrà in onda in primavera in Francia e Germania. E numerosi programmi nazionali italiani- da Rai 2 Dossier a Sereno Variabile- gli hanno recentemente dedicato ampio spazio.

Al fine di far conoscere ed apprezzare i numerosi significati allegorici, quest’anno verranno organizzate un numero maggiore di visite guidate, anche nei fine settimana, così da poter divulgare il messaggio che la famiglia Barbarigo volle trasmettere e la famiglia Pizzoni Ardemani ha mantenuto integro e valorizzato nell’ultimo secolo. Oltre alle guide esperte del Giardino nell’arco dell’anno si potrà essere accompagnati da docenti universitari e importanti critici d’arte. Il calendario verrà esposto a breve nel sito valsanzibiogiardino.it

Un anno dove protagonista assoluto sarà la bellezza del Giardino Monumentale, ma verranno creati dei momenti ludici al fine di far vivere Valsanzibio a 360 gradi.

La terza domenica di ogni mese vedrà appuntamenti ed eventi da vivere all’aria aperta, così come ogni giornata festiva sarà allietata da occasioni piacevoli.

A Pasquetta, per esempio, sarà possibile fare “Il pic nic del Doge”, grazie alle prelibatezze veneziane, cicchetti, fritti e baccalà preparati da chef di street food che si potranno acquistare e degustare nel Giardino.

E queste alcune delle date già fissate:

17 aprile. Una giornata intitolata “ Il Giardino Olistico”, per vivere seguiti da insegnanti esperti un’ ora di meditazione nel bosco nell’area adiacente al Giardino Monumentale e esercizi yoga da svolgere sotto alcuni dei maestosi trionfi botanici del Giardino.

15 maggio. Si potrà ammirare la mostra “Dame e Cavalieri”, dove saranno esposte alcune carrozze e calessi di fine ‘800, una collezione esclusiva di foulard di Hermes dedicata al mondo dell’ippica, e altri oggetti storici legati al mondo dell’equitazione.

18 giugno: si festeggerà la festa di San Gregorio Barbarigo, Santo che a Valsanzibio fece la Prima Comunione e che ispirò l’alta simbologia del giardino stesso. Il 18 e 19 giugno sarà un weekend dove si potranno ammirare performance live di “Arti e mestieri” e degustare assaggi prodotti dalle attività tipiche dei Colli. Sabato 18 giugno, inoltre, sarà occasione per vivere un appuntamento magico in giardino e aperitivo al tramonto (a breve tutti i dettagli).

Oltre ad avere la possibilità di visitare il Giardino guidati da critici d’arte di grande fama, d’estate si potrà vivere il Giardino al tramonto, con visite guidate e proiettate nel tempo.

(in caso di brutto tempo ci potranno essere variazioni)